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Creare Nuova Moneta

MISSION

Eudoscopio della Fondazione Agnelli c’informa che ogni anno in Italia si formano 13.208 diplomati in Arte, a questi si sommano gli apprendisti dell’alto artigianato, i figli d’Arte, gli autodidatti, gli studenti di scuole private ed altri diversamente ben formati nei licei.

Primeggia l’Italia in quella formazione umanistica che parte del mondo c’invidia, respirando in magnifiche città d’arte, i figli di questa Terra, possiedono un innata sensibilità artistica!

L’Artista – Artigiano è peraltro un lavoratore instancabile, entusiasta, produce senza orario finché resiste la Sua forza d’animo – fino a sfinire fisicamente!

Sembra ragionevole dunque pensare che un minimo di 100mila italiani se organizzati potrebbero produrre in virtù della loro creatività e al forte ritmo dell’estro – un numero rilevante di opere uniche – tali da incrementare appunto il PIL nazionale.

In realtà esiste un produzione disgregata, una fabbrica diffusa che sa ben produrre, gli artisti che conosco hanno i laboratori colmi d’opere invendute, eppure il mercato globale mai come oggi può assorbire tali creazioni, grazie al web!

Del resto se tecniche di marketing riescono a piazzare ciò che è brutto e seriale non è sostenibile il paradosso che ciò che è bello, unico, prezioso possa rimanere invenduto!

In realtà nessuno s’incarica di promuovere il desiderio verso ciò che è unico – ne esiste oggi una rete di servizi dedicati a supporto del Mercato dell’Arte.

Una soluzione suggerita dall’Arte orafa

Oltre all’organizzare il settore, dobbiamo riflettere su un fatto: L’acquisto di qualsiasi forma d’Arte è conseguenza d’uno slancio emotivo che ragione tende a contenere e trattenere!

Questo slancio nella sempre fiorente Arte orafa non trova inibizioni di sorta perché la concretezza dell’oro disimpegna la ragione, lasciando libero il desiderio!

La spesa in oro appare un oculato investimento grazie al valore di realizzo immediato che di solito è garantito intorno al 50% di quanto speso.

L’oro alla bisogna s’impegna, si rivende, si scambia in luogo di un nuovo acquisto!

BancArte in breve sostiene che garantire il 50% del valore di opere d’arte mediate in strutture proprietarie possa alla fine di un percorso anche rapido rilanciare il mercato!

BancArte vuole la creare una nuova moneta, garantendo il valore in caso di rivendita a scopo di realizzo, renderemo oculato quel tipo di spesa che peraltro gode già di ottime agevolazioni fiscali e come investimento è a volte molto performante.

Possedere una scultura o un quadro restituisce poi una soddisfazione personale che il possesso di un bracciale, d’un collier, di titoli certo non offre, l’Arte promuove i luoghi di vita e di lavoro, produce benefici terapeutici è vivida dinamica comunicazione.

Il percorso studiato per sostenere il valore dell’Arte figurativa

BancArte ritiene che 4 linee logiche possano ben conseguire il risultato:

  1. Strumenti giuridici e servizi dedicati, ovvero contratti tipo che consentano d’espandere e moltiplicare le occasioni di reddito dell’artista figurativo oltre a una pluralità di servizi specializzati per agevolare e promuovere il settore;
  2. Una garanzia, contenente un impegno formale di riacquisto a prima richiesta di quanto mediato da BancArte, renderà monetizzabile l’Opera che così garantita nel suo valore di recupero, sarà considerata oro o meglio moneta, potendo essere in qualsiasi tempo rivenduta, realizzando il 50% dell’ultimo prezzo certificato;
  3. La presenza in un catalogo web di tutte le opere garantite, assevererà originalità, autore, provenienza, valore, agevolando le future rivendite tra privati;
  4. L’emissione di ArtCoin performanti sul valore sottostante delle Opere conferite a qualsiasi titolo in BancArte da artisti mediati e quotati.

Entriamo nel merito:

Risorse del progetto:

  1. Progetto introduzione
  2. Cos’è il certificato PACTA
  3. Informazioni sulla sede di Pienza

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